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Cosa controllare prima di fare un’offerta su una casa

Team Dolce Casa Team Dolce Casa
8 min di lettura

Stai per fare un’offerta? Aspetta un momento

Hai visitato una casa che ti ha fatto battere il cuore. Le stanze sono perfette, la luce è quella giusta, il quartiere ti piace. L’impulso è immediato: voglio fare un’offerta adesso.

Fermati un secondo.

Fare un’offerta su un immobile non è come aggiudicarsi un paio di scarpe su un sito di e-commerce. Una volta firmata la proposta di acquisto, hai assunto un impegno legalmente vincolante. Se ti tiri indietro senza una giusta causa, rischi di perdere la caparra — che spesso equivale a migliaia di euro.

Secondo i dati del Consiglio Nazionale del Notariato, una parte significativa delle compravendite immobiliari in Italia si blocca o genera contenziosi proprio per mancanza di verifiche preliminari adeguate. (Fonte: Consiglio Nazionale del Notariato)

In questa guida ti mostro esattamente cosa controllare prima di mettere la firma, con esempi concreti e qualche numero reale. Considera questa la tua checklist personale.

1. I controlli tecnici sull’immobile

Prima di tutto, devi sapere cosa stai comprando dal punto di vista fisico. Un immobile che sembra perfetto agli occhi potrebbe nascondere problemi costosi.

La conformità urbanistica e catastale

Questo è il controllo numero uno, e spesso il più sottovalutato. L’immobile che vedi deve corrispondere a quello che risulta nei documenti. In pratica, la planimetria depositata in Catasto deve coincidere con lo stato reale dei luoghi.

Cosa significa nella pratica? Se il proprietario ha abbattuto un muro, costruito un soppalco o trasformato un garage in un locale abitabile senza comunicarlo al Comune, quell’abuso edilizio potrebbe diventare un problema tuo nel momento in cui acquisti.

Come verificarlo: chiedi al venditore o all’agenzia la planimetria catastale e confrontala con quello che vedi durante la visita. Se noti difformità, approfondisci prima di andare avanti. Il notaio farà le sue verifiche al rogito, ma è meglio sapere prima per evitare brutte sorprese.

Lo stato di conservazione: chiedi (e guarda) tutto

Durante la visita, vai oltre l’estetica. Guarda:

  • Umidità e infiltrazioni: macchie sui soffitti, angoli scuri, intonaco che si gonfia sono segnali da non ignorare
  • Stato dell’impianto elettrico: quando è stato rifatto l’ultimo? È a norma? Un impianto datato può richiedere interventi da diverse migliaia di euro
  • Impianto idraulico e termico: la caldaia quanti anni ha? Funziona regolarmente?
  • Serramenti e isolamento: finestre vecchie incidono sulla bolletta energetica ogni anno
  • Copertura e lastrico solare: se è un appartamento all’ultimo piano, chiedi quando è stato rifatto il tetto

Se hai dubbi seri, considera di portare un tecnico di fiducia — un geometra o un ingegnere — durante una seconda visita. Il costo di una consulenza (orientativamente qualche centinaio di euro, variabile) è nulla rispetto a un intervento di ristrutturazione da decine di migliaia.

La classe energetica e l’APE

Dal 2024 in poi, la normativa europea spinge sempre di più verso l’efficienza energetica degli edifici. (Fonte: Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti) L’Attestato di Prestazione Energetica (APE) è un documento obbligatorio nella compravendita: ti dice quanto consuma quella casa.

Una casa in classe G può costarti in bolletta ogni anno cifre molto diverse rispetto a una in classe A. Prima di fare un’offerta, chiedi l’APE e tienilo in considerazione nel valutare il prezzo. In futuro, gli immobili a bassa efficienza energetica potrebbero subire una svalutazione di mercato.

2. I controlli legali e ipotecari

Qui entriamo in territorio dove un errore può costarti carissimo. La casa dei tuoi sogni deve essere libera da vincoli che poi diventerebbero tuoi problemi.

La visura ipotecaria: esistono ipoteche?

Chiunque può richiedere una visura ipotecaria presso l’Agenzia delle Entrate (servizio Conservatoria). Questo documento ti dice se sull’immobile gravano ipoteche, pignoramenti o altri vincoli. (Fonte: Agenzia delle Entrate)

È normale che ci sia un’ipoteca se il proprietario ha un mutuo in corso: al rogito, con il ricavato della vendita, viene estinta. Ma devi saperlo prima per organizzare il tutto correttamente con il notaio.

Quello che invece non vuoi trovare sono ipoteche giudiziali (segnale di debiti e contenziosi) o pignoramenti. In quel caso, l’operazione si complica molto.

La visura catastale: chi è il vero proprietario?

Sembra scontato, ma non lo è: verifica che chi ti sta vendendo la casa ne sia effettivamente il proprietario, o quanto meno comproprietario. La visura catastale ti dà queste informazioni. (Fonte: Agenzia delle Entrate – Catasto)

Attenzione in particolare alle case ereditate: se ci sono più eredi, tutti devono essere d’accordo con la vendita. Un erede che non vuole vendere può bloccare tutto anche dopo che hai firmato.

Verificare la regolarità urbanistica: il certificato di agibilità

L’agibilità (o abitabilità) certifica che l’immobile rispetta le condizioni minime di sicurezza, igiene e abitabilità. Senza di essa, tecnicamente non puoi abitarci. Chiedi sempre se esiste questo documento.

Se manca, non è necessariamente un blocco definitivo, ma devi capire perché manca e quanto costerebbe ottenerlo. Valutalo nel prezzo dell’offerta.

3. I controlli condominiali

Se stai comprando un appartamento in un condominio, c’è tutto un mondo da esplorare prima di fare un’offerta.

Le spese condominiali ordinarie e straordinarie

Chiedi all’amministratore di condominio (o tramite il venditore) due cose fondamentali:

  • Le spese condominiali ordinarie annuali: quanto pagherai ogni mese/anno per gestione, pulizie, ascensore, ecc.
  • Le delibere di lavori straordinari già approvati: se il condominio ha già deliberato, per esempio, il rifacimento del tetto o la sostituzione dell’ascensore, quella spesa spetta a chi è proprietario al momento della delibera — ma è bene verificarlo con un notaio o un legale, perché le regole sono articolate

Chiedi gli ultimi due o tre verbali di assemblea condominiale: ti raccontano molto sulla salute del condominio e sui rapporti tra vicini.

I debiti condominiali del venditore

Se il venditore ha debiti condominiali arretrati, questi in certi casi possono ricadere anche sull’acquirente. (Fonte: Consiglio Nazionale del Notariato) Chiedi all’amministratore una dichiarazione scritta che l’unità immobiliare è in regola con i pagamenti condominiali. È una tutela fondamentale.

4. Valutare il prezzo: stai pagando il giusto?

Hai fatto tutti i controlli tecnici e legali. Ora viene la parte in cui molti commettono l’errore opposto: pagare troppo (o fare un’offerta troppo bassa per paura).

Come capire il valore di mercato

Esistono diversi strumenti per orientarti sul valore di un immobile:

  • L’Osservatorio del Mercato Immobiliare (OMI) dell’Agenzia delle Entrate pubblica i valori di mercato per zona e tipologia immobiliare, aggiornati semestralmente. (Fonte: Agenzia delle Entrate – OMI)
  • I portali immobiliari (come Immobiliare.it o Casa.it) ti danno un’idea degli annunci attivi nella zona, anche se i prezzi richiesti non sempre coincidono con quelli di vendita effettiva
  • Una perizia indipendente: se l’importo è rilevante, un perito immobiliare ti dà una stima professionale

Secondo i dati di Nomisma, nel 2026 i prezzi delle abitazioni in Italia mostrano andamenti differenziati tra grandi città e aree periferiche, con oscillazioni anche significative tra zone diverse della stessa città. (Fonte: Nomisma – Osservatorio Immobiliare) Questo significa che non puoi applicare un valore generico: devi andare a vedere cosa è stato venduto in quella specifica zona.

Considera i costi aggiuntivi nell’offerta

Il prezzo della casa non è il costo totale dell’operazione. Prima di formulare un’offerta, stima anche:

  • Imposte di acquisto: variabili a seconda che tu stia comprando prima casa o seconda casa, e a seconda che il venditore sia un privato o un’azienda. Per orientarti consulta il sito dell’Agenzia delle Entrate, perché le aliquote dipendono dalla tua situazione specifica
  • Parcella del notaio: orientativamente tra lo 0,5% e il 2% del valore dell’atto, variabile in base al professionista e alla complessità
  • Commissione dell’agenzia immobiliare: generalmente a carico dell’acquirente, verifica sempre l’importo prima
  • Costi del mutuo: se lo hai già, considera spese di istruttoria e perizia

5. La proposta di acquisto: cosa controllare prima di firmare

Una volta che hai fatto tutte le verifiche, sei pronto a fare l’offerta. Ma anche il documento che firmi merita attenzione.

Le clausole sospensive: il tuo paracadute

Una proposta di acquisto saggia include le cosiddette condizioni sospensive: clausole che rendono l’offerta valida solo al verificarsi di determinate condizioni. Le più importanti sono:

  • Condizione sospensiva per il mutuo: se la banca non ti concede il finanziamento, puoi ritirarti e recuperare la caparra
  • Condizione sospensiva per la conformità urbanistica: se emergono difformità gravi, puoi recedere
  • Condizione per l’esito positivo della perizia bancaria: se la casa vale meno di quanto pensavi, hai una via d’uscita

Senza queste clausole, in caso di problemi potresti perdere la caparra. Fai leggere la proposta a un professionista prima di firmare.

L’importo della caparra: quanto versare?

Non esiste un importo legalmente stabilito per la caparra confirmatoria, ma nella prassi si versa generalmente una percentuale del prezzo pattuito — spesso tra il 10% e il 20%, ma la cifra è liberamente negoziabile. (Fonte: Consiglio Nazionale del Notariato) Più alta è la caparra, più forte è il tuo impegno (e quello del venditore). Prima di versare, assicurati che tutte le verifiche siano ok.

Fonti e approfondimenti

⚠️ Nota importante
Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente orientativo e informativo.
La normativa fiscale e immobiliare italiana è soggetta a frequenti aggiornamenti.
Prima di prendere decisioni economiche o legali, ti consigliamo sempre di consultare
un notaio, un commercialista o un consulente immobiliare qualificato.

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Aggiornato il 22 Mag 2026

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